Mostra — 29 Ottobre 2025
A circa un anno dal primo progetto ufficiale, Spazio Genesi propone un'installazione site specific in grado di rendere visibile quanto emerso nel corso degli studi effettuati collettivamente in merito al tema della formazione. Non si tratta di una mera riproposizione del primo anno di attività, ossia un'esposizione sterile di documentazione video-fotografica relativa alle mostre e agli eventi promossi, ma piuttosto un assemblaggio linguistico, una necessaria catalogazione mnemonica, una riproposizione visiva di quanto esperito.
Per Spazio Genesi il concetto di formazione è alla base di ciascuna esperienza realizzata: si tratta di uno strumento centrale in grado di indirizzare e guidare gli individui verso un lento e personale processo di autodeterminazione. L'associazione si costituisce sin dalle proprie origini in quanto zona franca entro cui poter testare con mano gli strumenti offerti dal sistema formativo odierno, focalizzandosi prettamente entro gli orditi del settore artistico e culturale.
Il progetto espositivo, costituito da due video proiezioni, raccoglie tracce verbo-visive capaci di narrare il percorso che ha portato l'associazione e gli operatori culturali coinvolti verso un progressivo processo di individuazione personale e collettivo. Le parole che compongono l'opera si fanno tangibili, dando forma ai contenuti che hanno attraversato l'area espositiva; materiale impalpabile ed al contempo in grado di produrre memorie e narrazioni divergenti. Alla base vi è l'intento di produrre un effimero condiviso, un corpo linguistico costituito da umani inciampi e fragili ossessioni.
Il titolo fa riferimento ad una citazione dello storico dell'arte e curatore Harald Szeemann (1933-2005) relativa ad un approccio «sensuale» all'arte, che si fonda sul fare e produrre esperienze che vanno al di là della mera realizzazione e divulgazione.