Isole: erba sintetica, PVC da officina, 200x120cm. Residenza RAMO c/o Palazzo Mayer Fossacesia (CH), Settembre 2025
'Isole': erba sintetica, PVC da officina, 200x120cm. Residenza
RAMO c/o Palazzo Mayer Fossacesia (CH), Settembre 2025
Photo ©
Pierpaola Reato
ISOLE un luogo da cui fuggire
Il mio lavoro nasce dall’urgenza di interrogare il corpo come spazio politico, luogo di resistenza e soglia di trasformazione. ISOLE è una riflessione visiva e installativa sull’emarginazione, sull’identità negata e sulla funzione imposta. L’isola, in questo progetto, non è rifugio ma prigione: un luogo da cui fuggire, una condizione esistenziale che interroga il nostro rapporto con il potere, con il lavoro, con la performatività sociale.
Durante la residenza RAMO, sotto la guida di
Stefania Galegati e il coordinamento di
Giuseppe Pietroniro come risposta alla domanda "cos'è per voi un'isola?" ho replicato con "un luogo da cui fuggire" esprimendo la mia urgente necessità primaria e quotidiana alla ricerca di un rifugio sicuro e in fuga dalla contingenza escludente della povertà.
Ho sviluppato due sagome attraversabili, ispirate alle posture osservate nelle sedute di yoga mattutine come risultato dalla compressione dei solidi delle opere in ceramica prodotte nel 2018 in Portogallo ("guarda i miei piedi" e "guarda le mie mani"). Queste figure, stese a terra, evocano corpi marginalizzati: una camminante costretta a muoversi sulla terra secondo un bisogno artificiale indotto e imposto (materiale che lega terra e artificialità = erba sintetica), e un operaio inginocchiato in PVC da officina (unico luogo in cui viene riconosciuto). I piedi e le mani, ingigantiti, sono gli unici elementi “utili” al sistema, mentre il resto del corpo è minimizzato seguendo il cono della visuale prospettica ampio sul ruolo e minimo sull'identità.
Attraverso materiali industriali e icone, cerco di costruire simboli che non siano solo da osservare, ma da attraversare, da abitare (empaticamente), da mettere in discussione. Il visitatore è chiamato a scelte etiche e percettive: calpestare o aggirare, riconoscere o ignorare. Ogni gesto nel rapporto è politico.
La densità concettuale e la forza visiva nella presentazione sono state accentuate dal contrasto tra i materiali sintetici e le mura in pietra (1835-1852) del fondaco di
Palazzo Mayer in Fossacesia (CH)