Locandina Ca-rez-ze sotto la pioggia — Spazio Genesi, 6 ottobre 2026

Mostra — 6 Ottobre 2026

CA-REZ-ZE SOTTO LA PIOGGIA

Francesca ChiolaStefania Delli Compagni

PitturaVideoPerformanceArte Contemporanea
A cura di:
Sara Dias
Coordinamento:
Massimo Camplone
Grafiche:
Daniela Tracanna
Allestimento:
Manuela Valloscuro, Esmeralda Shefiti, Giulia Bartolomei
Si ringrazia:
Feel it!

Foglio di sala

Video, pittura, performance si offrono a servizio delle artiste Francesca Chiola e Stefania Delli Compagni allo scopo di evidenziare il profondo legame tra paura di lasciar andare e spinta alla ricostruzione. Luoghi e oggetti quotidiani — dai giochi d'infanzia ai prodotti di consumo di massa — vengono qui rifunzionalizzati per assumere nuovi significati. Sottratti alla loro banalità, essi diventano strumenti per contrastare la frenesia del tempo presente ed affrontare la paura della perdita e la vulnerabilità.

Il presente appuntamento intende focalizzarsi sul ruolo che il gioco e la migrazione assumono nel percorso individuativo di ciascun soggetto. Ciò avviene mediante l'esposizione delle opere di Francesca Chiola e Stefania Delli Compagni, artiste ed autrici che, mediante la loro produzione, sperimentano forme tramite cui tornare alle origini e ritrovare dei punti fermi in una quotidianità claudicante ed incerta.

Vi è alla base un prepotente bisogno di ritrovare se stesse altrove, in luoghi altri che, seppur non familiari, siano in grado di trasmettere delle perturbanti tracce del passato. Si tratta di andar via, di iniziare a correre in una direzione sconosciuta, cercando un segno d'appartenenza che solo la distanza può evidenziare con un tale vigore.

Chiola e Delli Compagni si rendono interpreti proprio di tale dualismo: da una parte vi è il bisogno di evadere da un luogo tangibile per avviare il proprio percorso di autodeterminazione, mentre dall'altra tale necessità passa attraverso la separazione da ciò che fa male e che deve essere reciso per garantire la sopravvivenza. In entrambi i casi, l'evasione diviene uno strumento per ritrovare una parte di sé che si credeva di aver perduto per sempre.

A tale scopo si rivela fondamentale il rapporto con il gioco e con l'infanzia. Le artiste rifiutano una visione nostalgica o edulcorata di questa fase esistenziale; l'obiettivo è piuttosto esplorarne le complessità e le contraddizioni, evidenziando i frammenti che persistono e resistono all'età adulta. Disseppellire porzioni del passato diviene, in tal senso, un modo per trasformare il proprio presente, per autodeterminarsi ripartendo da ciò che è considerato obsoleto o poco consono all'età adulta: giocare.

Delli Compagni individua nella Lituania una terra d'approdo e di sospensione temporale. Attraverso un consapevole allontanamento dalla propria area di comfort, l'artista si appropria di elementi culturali altri, dando vita a un'ibridazione proficua tra figurazione, colore e sollecitazioni di natura emotiva ed ambientale.

Chiola, viceversa, indaga le potenzialità insite nella dinamica del giocare, in particolar modo la capacità di depotenziare la sofferenza e la perdita. Nella sua produzione vi è un ondeggiare continuo tra il bisogno di appartenere a qualcosa di ormai perduto e l'esigenza di sprigionare una rabbia e una frustrazione connesse al mutamento che conseguentemente rende piccoli e fragili.

La memoria si confonde, i ricordi sfocati si intrecciano all'emotività dell'adulto che li evoca, le voci si sovrappongono producendo cortocircuiti che trovano modo di esistere solo nello spazio protetto della produzione artistica. L'arte e forse la vita stessa non sono che un gioco serio, con delle regole proprie, talvolta estremamente crudeli ma anche meravigliosamente folli.

Carezze sotto la pioggia. Il gesto artistico tra separazione e bisogno identitario: un tempo protetto per interrogarsi su talune forme di prossimità che non sempre diventano coccola.

La mostra è visitabile fino a lunedì 26 ottobre 2026. Ingresso libero, da lunedì a venerdì 17.30–19.30 e il sabato 14.30–17.30.