Mostra — 13 Marzo 2025
Elena Mussi — Francesca Rinella
Foto di Francesca Chiola
Un progetto di ricerca in grado di mediare tra volontà e rimodulazione, necessità e possibilità. Una narrazione fra impeto ed equilibrio.
Il presente appuntamento intende porre una riflessione sul ruolo della figurazione all'interno del panorama artistico ed al contempo restituire valore al corpo mediante le tracce che esso è in grado di depositare nello spazio che lo circonda.
Il segno, la traccia, l'impronta divengono indizi fondamentali d'un passaggio che, per quanto fievole, permette all'umano di perdurare e riconoscersi nell'altro da sé.
Le artiste Elena Mussi e Francesca Rinella, rendendo il proprio agire uno strumento di memoria, non accettano passivamente una narrazione imposta dall'esterno ma si ergono a trasformatrici della realtà circostante. Il loro è un processo che, spaziando dalla sartoria alla pittura fino ad arrivare all'installazione, pone al centro un'esplorazione dell'emotività e di conseguenza dello spazio in cui essa ha modo di generarsi e propagarsi.
L'opera d'arte risulta un mezzo tramite cui garantire libertà d'espressione, permettendo una comunicazione tempestiva e dando vita ad un linguaggio capace di mediare fra il particolare e l'universale.
Vi è una costante negoziazione tra l'artista e l'oggetto della propria indagine; quest'ultimo, sempre indomito, sfugge ad ogni forma di controllo ed organizzazione. Ciò che spetta all'artista è prendere coscienza di tale sbilanciamento e dare luce al proprio desiderio, manipolando la materia e giocando con i concetti di ciclicità e metamorfosi.
In tal senso, la qualità e la tecnica diventano fondamentali per imparare a gestire l'imprevisto, o meglio per accoglierlo e renderlo parte del processo produttivo. L'impiego della tecnica non risulta in questo caso un elemento scisso dalla sperimentazione, ma al contrario il modo in cui mediare tra volontà e rimodulazione, tra necessità e possibilità. Solo attraverso una conoscenza capillare delle note e della metrica, le artiste hanno modo di alterare ed agire la solenne partitura che è l'opera d'arte.
Inoltre, l'attenzione riservata al dettaglio e la cura destinata al particolare si configurano come componenti cardine per procedere abilmente dall'intuizione alla formalizzazione. Aureum. Sul significare, minuziosi progetti di ricerca che rendono visibile un altrove a pochi passi dalla figurazione, una tensione tra impeto ed equilibrio.
La mostra è stata fruibile fino a sabato 5 aprile su appuntamento.