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Monica Toscani

Monica Toscani

Nata a Teramo, si diploma presso l'Accademia di Belle arti in L'Aquila. Grazie alla borsa di studio Erasmus studia presso la Faculdade de Belas Artes do Porto, dove approfondisce tecniche di stampa antica e su grande formato, e partecipa a esposizioni collettive. Collabora come assistente fotografa…

Biografia

Nata a Teramo, si diploma presso l'Accademia di Belle arti in L'Aquila.
Grazie alla borsa di studio Erasmus studia presso la Faculdade de Belas Artes do Porto, dove approfondisce tecniche di stampa antica e su grande formato, e partecipa a esposizioni collettive.

Collabora come assistente fotografa presso Cobertura Photo a Siviglia e come fotografa presso Fondation Ton sur Ton, in Svizzera, lavorando nel team di comunicazione.

Nel 2025 partecipa alla residenza d’artista Nuovo Grand Tour, in Corsica (FR), con una ricerca fotografica di Lozzi, paese in spopolamento, dell’entroterra corso.

Attualmente vive e lavora a Roma, collaborando con studi fotografici per eventi sportivi.
Mostre
2025
  • Mostra collettiva "Mirages & Instantanés", Openbach Gallery, Vincennes, Francia
  • Mostra collettiva "Reset, Storie di umanità 2.0” a cura Micro Arti Visive, Roma
  • Mostra collettiva "Kosmos", Paratissima, restituzione della residenza artistica "Best Artist in Gerace", Real Collegio Carlo Alberto, Torino
  • Mostra "Guardiane" a cura di Fabien Flori, Casa Reale, Bastia (guardiane.myportfolio.com)
2024
  • Mostra collettiva "Abstract" a cura di KromArt Gallery e Luisa Briganti, PH21 Gallery, Budapest
  • Mostra personale permanente presso l'Ancienne Usine Electrique, della Fondazione Ton sur Ton, Patrimonio Unesco, La Chaux de Fond, Svizzera
2023
  • Prague Photo Festival, a cura di Gabriele Agostini, Praga
  • Mostra personale presso Fondazione Ton sur Ton, La Chaux de Fond, Svizzera
  • Mostra fotografica collettiva presso CFFC, Roma

Residenze
  • 23/09/2025-31/09/2025 "Best artist in Gerace" a cura di Paratissima presso Gerace, (RC)
  • 03/03/2025-04/04/2025 "Nuovo Grand Tour" a cura dell’Istituto Italiano di cultura di Parigi, e Popularte, Lozzi, Corsica

PUBBLICAZIONI
Monografie
  • Di Luzio Livia e Valori Paola, Reset, Storie di umanità 2.0, Gutemberg edizioni, 2025, 45 pg.
  • Openbach galerie, Mirages et Istantanées, Exposition Collective procédes photographique anciens, Vincennes, 2025, 48 p.
  • Polaroiders, Art City, 2024
  • Sarra Sergio, High Altitude, Gangemi editore, 2014, 176 pg
Pubblicazioni su riviste
  • Romanelli Eugenia, Rewriters, rivista digitale, Roma, 2023
  • Locomotiv, Roma, rivista digitale, Roma, 2019
  • Mulheres de Borracha

Opere

Monica Toscani
Poetica delle rovine contemporanee, 2019
libro d'artista 18x24cm, fotografia, callitipia, acquerello e matite colorate su carta paglia
Il progetto racconta la storia nascosta tra le mura dell’ospedale psichiatrico di Teramo e L’Aquila, in Abruzzo.
Le strutture, attualmente abbandonate, hanno ospitato da 400 a 1000 pazienti, tra il 1880 e il 1930.

Tra loro non c’erano solo pazienti con problemi psichiatrici, ma anche madri sole, persone con disturbi sociali, persone con traumi di guerra e persone che non potevano contare sull’assistenza dei familiari.
Molte diagnosi erano del tutto inappropriate, basate su principi morali ed etici.

Il luogo racconta, attraverso frammenti di lettere, archivi e tracce presenti nell’ambiente, la sofferenza di donne totalmente isolate dalla società. Il vicolo porta ancora oggi il nome di “Via delle Recluse”, e si possono ascoltare le testimonianze dei passanti che osservavano dall’ingresso gli sguardi assenti delle donne imprigionate, spesso con i loro figli.

Le stanze, le lettere, le cartelle cliniche sono ancora visibili e consultabili. Le immagini non vogliono raccontare la storia dello spazio architettonico e della struttura, ma anche le azioni inferite dal tempo, le tracce di persone rimaste ai margini della società. La necessità di ricostruire questi frammenti di storia restituisce un barlume di speranza, grazie alla legge Basaglia, e alla liberazione dei pazienti, che vengono lentamente reintegrati nella società, con un lento processo di appropriazione dei propri diritti.

Il libro, che assume la forma intima del diario, vuole riportare alla luce la storia di donne, spesso dimenticate e lasciate ai margini della società, ponendo interrogativi sulla cura della sanità mentale, dal passato ad oggi.
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