Gemma nasce a Pescara il 26 10 1982 ed è vissuta fino ai 18 anni a San Severo, in provincia di Foggia.
Nel 2001 si è trasferita a L'Aquila.
Nel 2016 consegue la laurea in Storie e Pratiche delle Arti, della Musica e dello Spettacolo presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli studi in L'Aquila.
Da sempre appassionata al gesto e alla comunicazione ha intrapreso la carriera nel mondo dello spettacolo come attrice nutrendosi di arte a 360 gradi. Fin da piccola ha coltivato, infatti, un grande interesse per le arti visive cimentandosi spesso con la pittura, schizzi a matita, a penna e , in molte occasioni, esprimendosi attraverso la creazione di costumi, oggetti di scena, elementi scenografici e nella decorazione degli stessi.
Attualmente è studentessa del Biennio di Decorazione presso l'accademia delle Belle arti dell'Aquila ed ha partecipato ai seguenti progetti:
2024
- Progetto per la scuola della Guardia di Finanza di L’Aquila “LA RINASCITA” sotto la supervisione del prof. Franco Fiorillo, docente della Scuola di Decorazione dell’ABAQ
2024 - 2026
- Progetto “SHARED” a cura del maestro e compositore Michelangelo Lupone con l’Accademia delle belle arti dell’Aquila sotto la super visione del docente di Decorazione Franco Fiorillo, 2025 nell’ambito del progetto “Italy for Arts: Resources, Time and Space (ItARTS)” per l’attuazione del PNRR -missione 4 “istruzione e ricerca” componente 1 – investimento 3.4– sotto investimento T5 (prot. 377/A21 del 16/01/2025), in particolar modo al
La ricerca artistica
La sua ricerca artistica si sta facendo strada attraverso l'utilizzo di diversi linguaggi verso un “viaggio della percezione”, sia fisica che emotiva, legato al concetto di “ferita”. Una continua tensione tra ciò che siamo, in un presente che è futuro sospeso e contrastante, quello che potevamo essere e quel che potremmo diventare. Una ricerca che si incentra sulla trasformazione materica e spirituale del corpo, che si immerge nella sua identità, e dello spirito come voce di una profonda appartenenza alle origini spesso in conflitto con il proprio tempo. Un viaggio, questo, in cui ogni opera è un atto necessario che misura la temperatura dell'azione come volontà di essere e di cercare.
E' un modo, questo, per analizzare e scavare non solo in un vissuto personale ma anche nelle fratture, nelle ferite di questo tempo così problematico attraverso tematiche delicate e controverse che appartengono alla società contemporanea.
Performance e opere
Per "RICORDI DI UN TERREMOTO, ARTE, MUSICA E POESIA",5 Aprile 2019
Performance creata in occasione della mostra di Giancarlo Ciccozzi presso il palazzo dell’Emiciclo. Organizzata dall ’Associazione Italiana per l ’Arte e la Cultura nel Mondo (AIACM) e patrocinata dalla Presidenza del Consiglio Regionale d’Abruzzo e del Comune dell’Aquila.
La performance di Gemma Maria la Cecilia, accompagnato dalla voce dello scrittore Franco Narducci e della note del musicista Giuliano De Angelis, emerge come voce carnale di una intera comunità ferita dal tragico terremoto del 6 Aprile 2009.
Il corpo viaggia tra una sedia rossa, che simboleggia un interno di una casa il cui colore rappresenta un dolore rimasto incastrato in un limbo emotivo, e un manichino le cui fattezze rimandano alla monumentalità delle statue aquilane. I gesti creati con il corpo sono atti di rivoluzione, sono una spinta a non soccombere sotto i detriti dei ricordi. Il corpo ha su di se i vestiti che simboleggiano le vite dei sopravvissuti, ma anche di coloro che non ce l'hanno fatta. Ogni gesto sembra un taglio, uno squarcio che solleva la polvere e da cui riemergere tornando alla vita.
https://www.ilcapoluogo.it/2019/03/27/laquila-le-opere-di-ciccozzi-al-palazzo-dellemiciclo-nel-decennale/https://www.virtuquotidiane.it/cultura/allemiciclo-le-opere-di-ciccozzi-che-ne-dona-una-al-consiglio-regionale-video.html