Waiting at the gate
2024
video 7′ 11"
link video:
https://youtu.be/aKSbwWj1Wg82024 Straperetana, VIII edizione, Supernaturale
ideata da Paola Capata e Delfo Durante
mostra a cura di Paola Capata e Annalisa Inzana
Davide Mariani si concentra su due temi convergenti, il camminare e il rapporto con lo spazio, filtrati da una tenace componente autobiografica. Il video articola quegli elementi nel contesto di Pereto. Vediamo Mariani trascinare un trolley per le vie del paese con evidente fatica. Oggetto-feticcio e appendice utilitaristica, la valigia progressivamente subisce un processo di sublimazione. Da casa simbolica, Mariani prova a trasformarla fisicamente in abitazione-rifugio. Appropriarsi degli spazi. Identificarsi in essi per riconoscersi. Atteggiamento tipico di chi, per scelta o necessità, vive fuori dal luogo di origine. Però, qui, ha a che fare più col "perdersi", che col "trovarsi". Perdersi è un processo culturale. Elabora quel senso di inadeguatezza che si concretizza nel paradigma del viaggio. Orientarsi nell’ignoto, "cavarsela", significa crescere. Si tratta di trovare un senso autonomo, personale, alla trama del reale. Per dominare la solitudine e il vuoto metafisico dell'esistenza. Mariani va oltre. Sceglie lo sradicamento. Mediando tra biografia e habitat, non è flâneur né adepto tardo-situazionista. Allontanarsi per ri-locarsi. Ogni volta. È il mito della fondazione ripetuta. Insediarsi tra le differenze culturali. Rinnovarsi nel confronto con gli altri. Cambiare sempre. Siamo individui "ambientali", l'identità è relazione.
testo di Maurizio Coccia